| Palaolimpico Isozaki |
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Una base di cinque metri in cemento armato regge un volume di 183 metri per 100 tonnellate di peso, per una capienza di oltre 12.300 posti. E' il nuovo Palasport Olimpico torinese commissionato ad Arata Isozaki in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.  L'architetto giapponese, insieme all'architetto torinese Pierpaolo Maggiora, pone fin da subito al centro del progetto, la destinazione post-olimpionica del complesso architettonico.  Nasce così PalaIsozaki, uno spazio polifunzionale, versatile e flessibile che grazie alla mobilità delle delle tribune può trasformarsi da palazzetto del ghiaccio in luogo per concerti, spettacoli, convention.  Visto dall'esterno l'edificio si presenta come un grande parallelepipedo in acciaio inossidabile, sospeso su una base di cemento e vetro. I pannelli che riflettono il paesaggio circostante e creano suggestivi effetti di luce, danno all'edificio un aspetto unico.  L'effetto vibrante, di una struttura che sembra muoversi, è dovuto alla disposizione sfalsata e irregolare dei pannelli esterni.
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